2021

Come ogni capodanno, ecco la lista dei brani più ascoltati durante lo scorso anno.

Al numero 1, Wrapped up in books de Belle and Sebastian, forse per sentire più volte questo inserimento a 2:16.

La seconda “in questa speciale classifica”, è French Navy dei Camera Obscura, che conferma come il mio 2021 sia stato un po’ come Glasgow negli anni 2000.

Al numero 3, andiamo dall’altra parte del mondo con Robert Forster e From ghost town, di cui non c’è video (non è che gli altri video fossero eccezionali).

Infine la playlist del mio 2021 su Spotify:

I brani più ascoltati del 2020

Secondo last.fm, questi sono i brani che ho ascoltato di più nel corso del 2020.

Iniziamo con Start! – The Jam. Qualcosa vorrà dire…

Al secondo posto, Another World – Hoodoo Gurus. Chi l’avrebbe detto?

Al terzo posto, a pari merito tre canzoni:

Filter me through you – The Dream Syndicate, non mancano mai.

How The West Was Won And Where It Got Us – R.E.M.

Red Right Hand – Nick Cave & The Bad Seeds

Per chi è curioso, il resto delle statistiche sta qua.

2019

Come al solito, i brani più ascoltati da me nel 2019, secondo quanto registrato su last.fm

Al primo posto Recovery Mode, il brano dell’ultimo cd dei Dream Syndicate

Al secondo posto See at the movies, dall’ultimo cd di J Mascis

Al terzo, il singolo Inferno (Brisbane in summer), di Robert Forster

Le altre canzoni nei primi 10:

4Ascolta branoElimina dai preferitiPersonality CrisisNew York Dolls14
5Ascolta branoElimina dai preferitiMe And The FarmerThe Housemartins14
6Ascolta branoElimina dai preferitiOne Bird In The SkyRobert Forster13
7Ascolta branoElimina dai preferitiMake Her DayThe Go-Betweens13
8Ascolta branoElimina dai preferitiNo More HeroesThe Stranglers13
9Elimina dai preferitiThe Ones With Open MouthsIt’s Jo And Danny12
10Ascolta branoElimina dai preferitiGettin’ ByJerry Jeff WalkerAcquistaAltro12

Il resto dei dati, qui

I brani del 2018

Come ogni anno, metto qui i brani più ascoltati dell’anno appena concluso, come da statistiche su last.fm.

Al primo posto, con 23 ascolti, Is it Done di J Mascis.

Da Several Shades of Why del 2011

Al secondo posto, con 19 ascolti, Rambin’ Gamblin” Man di Bob Seger.

Questo è da una trasmissione del 1970, ma la mia versione preferita è da Live Bullet del 1975.

Al terzo posto, con 15 ascolti, King Tide and The Sunny Day Flood di Billy Bragg

Dall’EP del 2017, Bridges not Walls

Ecco il resto della Top Ten:

4 Tom Petty and The Heartbreakers — Don’t Do Me Like That (15)
5 The Dream Syndicate — Halloween (14)
6 The Go-Betweens — Magic in Here (14)
7 Billy Bragg — Not Everything That Counts Can Be Counted (13)
8 Hoodoo Gurus — Out That Door (13)
9 Green on Red — Keep on Moving (12)
10 Lucinda Williams — Side of the Road (12)

I brani del 2017

Come quasi sempre, i brani che ho ascoltato di più nel corso dell’anno appena finito.

Al terzo posto, nella playlist riassuntiva annuale di Last.FM, i Church, direttamente dagli anni ’80, Under the Milky Way.

Al secondo, Paul Heaton and Jacqui Abbott, Costa del Sombre.

E primo, che ancora mi chiedo come mai non l’avessi scoperto prima, Ryan Adams con Come Pick Me Up

Il resto, qui.

Alla prossima.

I miei ascolti del 2016

In questa pagina del fido last.fm, si trovano le statistiche di ciò che ho ascoltato in questo anno quando ero connesso. È un quadro abbastanza affidabile di quello che ho veramente ascoltato.

Per quanto riguarda i brani. al terzo posto si trova Long as I can see the light dei Creedence Clearwater Revival, un classico che sento da sempre.

Al secondo posto, una scoperta di quest’anno, anche se ne avevo sempre sentito parlare: Last of Rock Stars di Elliott Murphy, penso che me la porterò dietro ancora per un bel po’.

E al primo, senza alcuna sopresa, il ritorno di Andy Partrtidge che scrive questo pezzo per un altro ritorno, quello dei Monkees con un bellissimo CD, da cui è estratta You bring the summer. Proprio il mio tipo di pezzo.

Alla prossima!

Lloyd Cole without the Commotions

Allora, altrove si postano i dieci migliori video di Lloyd Cole in occasione del suo ritorno in Italia, in concerto a Roma. Lo scorso 3 Aprile era tornato in Italia con lo Small Ensemble, alla chiesa di Sant’Ambrogio e noi c’eravamo.

Mettiamo un po’ di canzoni, scelte tra quelle escluse dal Post, concentrandoci sulla fase meno nota della carriera, quella senza i Commotions.

Loveless, dal primo album omonimo:

e No Blue Skies

Butterfly, dal disco con l’orchestra, Don’t get weird on me, babe

e Man Enough

Dello stesso periodo è anche questa cover di Chelsea Hotel di Leonard Cohen

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